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Il Viandante: Marsico N. - Chiesa di S. Gianuario

 

Melchiorre da Montalbano (bottega), Portale, scultura lapidea, XIII secolo e Antonio Masini, Porta di S. Gianuario, bronzo, 1999.

   Il bellissimo Portale  uscito dalla bottega di Melchiorre da Montalbano. La chiesa  stata invece edificata sul vecchio tempio pagano dedicato al dio Serapide, forse nell'anno 853. Ha inizialmente il titolo di  "Santo Stefano", lo stesso  dell'annesso monastero benedettino, abbattuto nel 1591.

   Nell'anno 1000  qui collocato il corpo di S. Gianuario, vescovo di Cartagine martirizzato nel III secolo col taglio della testa. Il ritrovamento avviene grazie al sogno fatto da Susanna, una pia donna, la quale indica a Grimaldo, vescovo di Marsico, il luogo di sepoltura del  corpo del santo presso Potenza. Tale luogo  di proprietà del Convento di Santo Stefano e l'abate pretende ed ottiene dal vescovo di Potenza la consegna di quel corpo e lo sistema nella sua chiesa, alle porte del paese.

   Il conte normanno Reinalt Malconvenient la fa ricostruire (1077) ma essa subisce seri danni col saccheggio inflitto nel 1502 dagli Spagnoli, i quali trasportano in Spagna il corpo del santo protettore.

    La ricostruzione della fabbrica inizia nel 1591 recuperando alcune parti  dell'antica chiesa medievale.

(cfr. Scheda - Melchiorre da Montalbano)

   Nella parte alta della porta sono narrati  gli antefatti della storia del Santo: lo sbarco della nave proveniente da Cartagine, la cattura da parte dei soldati romani (anta sinistra), il miracoloso rinvenimento del corpo dopo cinque secoli e il trasporto con le due giovenche che si arrestano per poi crollare morte accanto ai ruderi di un tempio romano dove poi verrà costruita la chiesa (anta destra). 

   Nella parte inferiore, a sinistra, Leonzio, il carnefice che brandisce la spada; a destra, Gianuario che protegge un giovane che tiene in mano il libro della "testimonianza".  Da un lato la violenta scena del martirio e dall'altro l'immagine perenne del vescovo protettore delle giovani generazioni (cfr. Segato).

 

 

Melchiorre da Montalbano (bottega), Portale, scultura lapidea, XIII secolo, particolare.

 

 

 

 

 

Stipite e colonnina  del Portale, scultura lapidea, XIII secolo.

 

 

 

 

 

Ignoto, Madonna in trono con Bambino, scultura lignea e dipinta, XVI secolo.

   La statua viene fatta risalire ad uno scultore napoletano "vicino a Giovanni da Nola, il quale interpreta l'iconografia della Vergine in trono con pacato naturalismo, pur non abbandonando un tono solenne di marca ancora iconica" (La Selva).

 
 
 
 
 

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